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== '''Abstract''' ==
== '''Abstract''' ==
Il sistema masticatorio, che comprende denti, occlusione, muscoli, articolazioni e sistema nervoso centrale, è sempre più compreso come un sistema complesso piuttosto che come un semplice meccanismo biomeccanico. Questo cambiamento di prospettiva si allinea alle fasi dei cambiamenti di paradigma di Thomas Kuhn, dove le anomalie nei modelli tradizionali innescano la ricerca di nuovi paradigmi. Nel contesto di Masticationpedia, emerge un nuovo approccio interdisciplinare alla diagnosi e al trattamento della malocclusione, concentrandosi su "Dismorfismi Occlusali" piuttosto che su "malocclusione".
Il sistema masticatorio, che comprende denti, occlusione, muscoli, articolazioni e sistema nervoso centrale e periferico, è sempre più compreso come un sistema complesso piuttosto che come un semplice meccanismo biomeccanico. Questo cambiamento di prospettiva si allinea alle fasi dei cambiamenti di paradigma di Thomas Kuhn, dove le anomalie nei modelli tradizionali innescano la ricerca di nuovi paradigmi. Nel contesto di Masticationpedia, emerge un nuovo approccio interdisciplinare alla diagnosi e al trattamento della malocclusione, concentrandosi su "Dismorfismi Occlusali" piuttosto che su "Malocclusioni". Recenti progressi nei test elettrofisiologici, come i potenziali evocati motori e i riflessi mandibolari, rivelano una simmetria funzionale nel sistema masticatorio, anche in pazienti con discrepanze occlusali. Questa scoperta sfida la comprensione tradizionale della malocclusione, suggerendo che le dinamiche neuromuscolari giocano un ruolo cruciale nel mantenimento della funzione masticatoria. Di conseguenza, sono necessarie diagnosi interdisciplinari che considerino sia i fattori occlusali che quelli neuromuscolari per una diagnosi accurata e un trattamento efficace.


Recenti progressi nei test elettrofisiologici, come i potenziali evocati motori e i riflessi della mandibola, rivelano una simmetria funzionale nel sistema masticatorio, anche in pazienti con discrepanze occlusali. Questa scoperta sfida la comprensione tradizionale della malocclusione, suggerendo che le dinamiche neuromuscolari giocano un ruolo cruciale nel mantenimento della funzione masticatoria. Di conseguenza, sono necessarie diagnosi interdisciplinari che considerino sia i fattori occlusali che quelli neuromuscolari per una diagnosi accurata e un trattamento efficace.
Questo cambiamento di paradigma ha implicazioni per le attuali terapie riabilitative, tra cui ortodonzia e protesi, che si sono tradizionalmente concentrate sul raggiungimento della stabilità occlusale. Tuttavia, considerare il sistema masticatorio come un sistema complesso richiede un approccio integrativo che incorpora sia fattori estetici che neurofisiologici per prevenire le recidive ed ottenere una stabilità funzionale a lungo termine. Il campo emergente dei trattamenti OrthoNeuroGnathodontici esemplifica questo approccio interdisciplinare, offrendo strategie innovative per affrontare i disturbi masticatori.


Questo cambiamento di paradigma ha implicazioni per le attuali terapie riabilitative, tra cui ortodonzia e protesi, che si sono tradizionalmente concentrate sul raggiungimento della stabilità occlusale. Tuttavia, considerare il sistema masticatorio come un sistema complesso richiede un approccio integrativo che incorpora sia fattori estetici che neurofisiologici per prevenire le recidive e ottenere una stabilità funzionale a lungo termine. Il campo emergente dei trattamenti OrthoNeuroGnathodontici esemplifica questo approccio interdisciplinare, offrendo strategie innovative per affrontare i disturbi masticatori.
Guardando il sistema masticatorio attraverso la lente della scienza della complessità, il campo dell'odontoiatria può ampliare la propria comprensione della stabilità e della disfunzione occlusale, portando infine a nuovi paradigmi di trattamento che migliorano i risultati per i pazienti. Questo nuovo modello non sostituisce i trattamenti tradizionali, ma cerca di arricchirli con una prospettiva interdisciplinare più ampia, in linea con l'evoluzione della scienza della riabilitazione masticatoria.


Guardando il sistema masticatorio attraverso la lente della scienza della complessità, il campo dell'odontoiatria può ampliare la propria comprensione della stabilità e della disfunzione occlusale, portando infine a nuovi paradigmi di trattamento che migliorano i risultati per i pazienti. Questo nuovo modello non sostituisce i trattamenti tradizionali, ma cerca di arricchirli con una prospettiva interdisciplinare più ampia, in linea con l'evoluzione della scienza della riabilitazione masticatoria.
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<b style="font-size: 110%; color: #004080;">🚀 Call for Authors – <span style="color:#c43db7;">Esplodi la tua genialità intellettuale!</span></b><br>
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<p style="margin-bottom: 8px;">L'enciclopedia clinica dedicata alla <b>riabilitazione neurofisiologica masticatoria</b> ti invita a proporre articoli sui seguenti temi chiave:</p>
<p style="margin-bottom: 8px;">L'enciclopedia clinica dedicata alla <b>riabilitazione masticatoria</b> ti invita a proporre articoli sui seguenti temi chiave per rimanere aderente alla 'Mission' filosofico scientifica di Masticationpedia:</p>
<ul style="margin-left: 20px; line-height: 1.5;">
 
  <li><b>Neurofisiologia trigeminale</b></li>
* <b>sistema masticatorio → entità complessa</b>
  <li><b>Riabilitazione neuro-occlusale</b></li>
 
  <li><b>Modellazione mesoscopica clinica</b></li>
* <b>semplice meccanismo biomeccanico → modello riduzionista</b>
  <li><b>Stimolazione transcranica selettiva</b></li>
* <b>anomalie → incongruenze sistemiche</b>
  <li><b>Diagnostica funzionale interdisciplinare</b></li>
* <b>nuovo paradigma → struttura concettuale emergente</b>
  <li><b>Logica fuzzy e linguaggio medico</b></li>
* <b>malocclusione → dismorfismo occlusale</b>
  <li><b>Epistemologia e incertezza clinica</b></li>
* <b>comprensione tradizionale → visione nosologica classica</b>
  <li><b>Probabilità quantistica nella diagnosi</b></li>
* <b>dinamiche neuromuscolari → sinergie neurofunzionali</b>
  <li><b>Paradigmi ingegneristici in medicina</b></li>
* <b>diagnosi interdisciplinari → inquadramento funzionale integrato</b>
  <li><b>Teorema di Bayes e inferenza clinica</b></li>
* <b>approccio integrativo → strategia terapeutica sistemica</b>
  <li><b>Etica e responsabilità nella scienza medica</b></li>
* <b>recidive → ricadute funzionali</b>
</ul>
* <b>stabilità a lungo termine → omeostasi neuromuscolare</b>
* <b>trattamenti OrthoNeuroGnathodontici → interventi neuro-gnatologici integrati</b>
* <b>scienza della complessità → paradigma dei sistemi complessi</b>
* <b>prospettiva interdisciplinare → visione transdisciplinare</b>
* <b>risultati per i pazienti → esiti clinico-funzionali</b>


👨‍⚕️ Se sei un clinico o ricercatore visionario  inizia da <b>[[For Authors|qui]]</b> la tua pubblicazione<br>
👨‍⚕️ Se sei un clinico o ricercatore visionario  inizia da <b>[[For Authors|qui]]</b> la tua pubblicazione<br>
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===Le fasi del cambiamento di paradigma secondo Thomas Kuhn===
===Le fasi del cambiamento di paradigma secondo Thomas Kuhn===
Negli ultimi cento anni, le innovazioni tecnologiche e metodologiche <ref>{{cita libro  
 
Negli ultimi cento anni, le innovazioni tecnologiche e metodologiche<ref>{{cita libro
  | autore = Heft MW
  | autore = Heft MW
  | autore2 = Fox CH
  | autore2 = Fox CH
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  | titolo = Assessing the Translation of Research and Innovation into Dental Practice
  | titolo = Assessing the Translation of Research and Innovation into Dental Practice
  | url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31590599
  | url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31590599
  | volume =  
  | anno = 2019
  | opera = JDR Clin Trans Res
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  | DOI = 10.1177/2380084419879391
  | DOI = 10.1177/2380084419879391
| OCLC =
}}</ref> sono aumentate esponenzialmente, sanche in odontoiatria. Questi sviluppi hanno avuto un impatto significativo sulla presa di decisione clinica, le scuole di pensiero e i principi fondamentali della disciplina, con l’esplicito obiettivo di migliorare la qualità della vita. Un esempio emblematico è rappresentato dalla visione proposta nella "Scienza dell’Esposizione nel XXI Secolo".<ref>{{cita libro
}} 7 Ottobre:2380084419879391</ref> sono aumentate esponenzialmente, specialmente in odontoiatria. Questi sviluppi hanno avuto un impatto significativo sulla decisione, le scuole di pensiero e i principi fondamentali, con l'esplicito obiettivo di migliorare la qualità della vita, come enfatizzato nella "Scienza dell'Esposizione nel XXI Secolo". <ref>{{cita libro  
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  | titolo = Exposure Science in the 21st Century. A Vision and a Strategy
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  | editore = National Research Council, Division on Earth and Life Studies
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  | anno = 2012
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  | editore = Committee on Human and Environmental Exposure Science in the 21st Century; Board on Environmental Studies and Toxicology; Division on Earth and Life Studies; National Research Council.
  | città =  
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Tuttavia, questa crescita accelerata non è priva di effetti collaterali concettuali. Alcuni di questi effetti possono risultare ambigui, se non addirittura contrari all’apparente progresso, e generano paradossi clinici e scientifici.<ref>{{cita libro
}}</ref> Tuttavia, questa crescita esponenziale nasconde ambiguità concettuali—o, praticamente parlando, "effetti collaterali"—che, sebbene spesso sottovalutate, possono sfidare le certezze scientifiche, rendendole più probabilistiche. <ref>{{cita libro  
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  | titolo = The unexpected side effects and safety of therapeutic monoclonal antibodies
  | titolo = The unexpected side effects and safety of therapeutic monoclonal antibodies
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}}</ref>
}} Gennaio;50(1):33-50</ref> Questi aspetti sensibili della realtà sociale, scientifica e clinica attuale, apparentemente in conflitto, si dimostreranno alla fine complementari. Questa evoluzione segue il concetto di "Progresso della Scienza", secondo l'interpretazione di Kuhn dell'"Epistemologia".
 
Nella sua opera più famosa, Thomas Kuhn sostiene che la scienza avanza attraverso cicli distinti che riflettono le sue dinamiche operative. <ref>[[wikipedia:Thomas_Kuhn|Thomas Samuel Kuhn]] (Cincinnati, 18 luglio 1922 – Cambridge, 17 giugno 1996) è stato un filosofo della scienza americano.</ref><ref>{{cita libro
| autore = Kuhn Thomas S
| titolo = The Structure of Scientific Revolutions
| url = https://en.wikipedia.org/wiki/The_Structure_of_Scientific_Revolutions
| volume =
| opera =
| anno = 2012
| editore = Univ. of Chicago Press
| città = Chicago
| ISBN = 9780226458113
| LCCN = no99080311
| DOI =
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}}</ref> Kuhn posita che la scienza è strutturata attorno ai paradigmi e stabilisce una chiara demarcazione tra scienza e pseudoscienza basata sulla presenza di un paradigma condiviso. L'evoluzione del progresso scientifico è rappresentata come una curva continua interrotta da discontinuità, rappresentate dai cambiamenti di paradigma.


In questi periodi di crisi, gli scienziati agiscono come risolutori di problemi, cercando di risolvere anomalie. Queste "rivoluzioni scientifiche" avvengono quando il paradigma esistente non può più interpretare nuove anomalie, spingendo la comunità scientifica verso nuovi paradigmi che si allineano meglio con le osservazioni.
Tali ambiguità, invece di indebolire l’intero edificio epistemologico, sono il sintomo di un sistema maturo, capace di riconoscere i propri limiti e di cercare un'evoluzione di paradigma, come descritto da Thomas Kuhn nella sua celebre teoria sullo sviluppo della scienza.


===='''Le fasi di Kuhn in Odontoiatria'''====
===='''Le fasi di Kuhn in Odontoiatria'''====
Thomas Kuhn identifica cinque fasi distinte nell'evoluzione di un paradigma scientifico—un processo cruciale per Masticationpedia. Tuttavia, per allinearsi con l'ambito del progetto, ci concentreremo sulle tre fasi più significative, come indicato nell'indice del libro.
 
Thomas Kuhn identifica cinque fasi distinte nell’evoluzione di un paradigma scientifico. In Masticationpedia, ci focalizzeremo sulle tre più rilevanti, che meglio si adattano all’evoluzione della scienza riabilitativa masticatoria.


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| <blockquote>'''Fase 2''', o '''Scienza Normale''':
| <blockquote>Fase 2 '''Scienza Normale''':<br>
In questa fase, gli scienziati risolvono problemi per rafforzare la corrispondenza tra il paradigma e la realtà naturale. Questa fase stabilisce i principi su cui si basa la ricerca futura e produce la maggior parte della letteratura scientifica. Qui sorgono "anomalie"—eventi che contraddicono il paradigma dominante.</blockquote>
In questa fase, i ricercatori operano all’interno di un paradigma accettato, cercando di risolvere problemi specifici e affinare il modello dominante. Emergono però le prime "anomalie", cioè fenomeni che non si adattano pienamente alla teoria corrente, generando un primo segnale di instabilità.</blockquote>
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|<blockquote>'''Fase 4''', o la '''Crisi del Paradigma''':
| <blockquote>'''Fase 4 Crisi del Paradigma''':<br>
Durante questa fase, emergono nuovi paradigmi mentre quello dominante viene rifiutato. Masticationpedia affronterà la crisi nella riabilitazione masticatoria rivedendo teorie, assiomi e criteri diagnostici, portando alla Fase 5.</blockquote>
Le anomalie aumentano fino a compromettere la fiducia nel paradigma esistente. È il momento di crisi: le vecchie teorie non spiegano più i nuovi dati. In questa fase, Masticationpedia si colloca criticamente, proponendo una revisione dei modelli occlusali tradizionali, aprendo la strada alla fase successiva.</blockquote>
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|<blockquote>'''Fase 5''', o la '''Rivoluzione Scientifica''':
| <blockquote>'''Fase 5 Rivoluzione Scientifica''':<br>
Durante questo periodo, la comunità scientifica dibatte quale paradigma adottare. Il paradigma scelto potrebbe non essere il "più vero", ma quello che ottiene il maggior supporto. In Masticationpedia, sarà introdotto un nuovo modello nella riabilitazione masticatoria, incentrato su inferenze basate sui dati piuttosto che su modelli basati sui sintomi.</blockquote>
Il paradigma dominante viene abbandonato e ne viene adottato uno nuovo, non necessariamente “più vero”, ma più adatto a spiegare i fenomeni emergenti. In Masticationpedia, questo si traduce in una nuova interpretazione della funzione masticatoria come sistema complesso neurofisiologico e non solo biomeccanico.</blockquote>
|}
|}


Il concetto di Kuhn dà priorità all'expertise specifica della disciplina, tuttavia, ciò contraddice la natura interdisciplinare della scienza moderna. Pertanto, è opportuno un'analisi dettagliata di questa discrepanza.
==Epistemologia==
 
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==Epistemologia==
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'''Epistemologia''' (dal greco ἐπιστήμη, epistēmē, che significa "conoscenza certa" o "scienza", e λόγος, logos, "discorso") è il ramo della filosofia che studia le condizioni necessarie per acquisire conoscenze scientifiche e i metodi attraverso i quali esse vengono raggiunte.<ref>Il termine è stato coniato dal filosofo scozzese [[Wpen:James Frederick Ferrier|James Frederick Ferrier]], nel suo ''Institutes of Metaphysic'' (1854); vedi Internet Encyclopedia of Philosophy, ''[https://www.iep.utm.edu/ferrier/ James Frederick Ferrier (1808—1864)]''.</ref> In particolare, si riferisce all'indagine delle fondamenta, validità e limiti della conoscenza scientifica. Nei paesi anglofoni, il termine "epistemologia" è spesso sinonimo di teoria della conoscenza o gnoseologia, che esamina lo studio della conoscenza in generale.
'''Epistemologia''' (dal greco ἐπιστήμη, epistēmē, “conoscenza certa” o “scienza”, e λόγος, logos, “discorso”) è il ramo della filosofia che studia le condizioni necessarie per acquisire conoscenze scientifiche e i metodi attraverso i quali esse vengono raggiunte.<ref>Il termine è stato coniato dal filosofo scozzese [[Wpen:James Frederick Ferrier|James Frederick Ferrier]], nel suo ''Institutes of Metaphysic'' (1854); vedi Internet Encyclopedia of Philosophy, ''[https://www.iep.utm.edu/ferrier/ James Frederick Ferrier (1808—1864)]''.</ref>
 
In particolare, l’epistemologia analizza le fondamenta, la validità e i limiti della conoscenza scientifica. Nei paesi anglofoni, il termine "epistemologia" è spesso usato come sinonimo di teoria della conoscenza o gnoseologia.
 
Il problema centrale dell’epistemologia, oggi come al tempo di Hume,<ref>[[wikipedia:David_Hume|David Hume]] (1711–1776) è stato un filosofo scozzese.</ref><ref>{{cita libro
| autore = Srivastava S
| titolo = Verifiability is a core principle of science
| url = https://www.cambridge.org/core/journals/behavioral-and-brain-sciences/article/verifiability-is-a-core-principle-of-science/D46462A598492AFDB7AFB4975A313446#
| opera = Behav Brain Sci
| anno = 2018
| editore = Cambridge University Press
| DOI = 10.1017/S0140525X18000869
}}</ref> è la questione della verificabilità.


Il problema centrale dell'epistemologia, oggi come ai tempi di Hume,<ref>[[wikipedia:David_Hume|David Hume]] (1711–1776) è stato un filosofo scozzese.</ref><ref>{{cita libro
Secondo il paradosso di Hempel, ogni esempio che non contraddice una teoria la conferma. Questo è espresso in logica proposizionale come:
| autore = Srivastava S
| titolo = Verifiability is a core principle of science
| url = https://www.cambridge.org/core/journals/behavioral-and-brain-sciences/article/verifiability-is-a-core-principle-of-science/D46462A598492AFDB7AFB4975A313446#
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| opera = Behav Brain Sci
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| editore = Cambridge University Press
| città = Cambridge
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}} Gennaio;41:e150.</ref> è la questione della verificabilità. Secondo il paradosso di Hempel, ogni esempio che non contraddice una teoria la conferma, il che è descritto come:


{{Tooltip|<math>A \Rightarrow B = \lnot A \lor B</math>|Consideriamo la seguente affermazione: “Se una persona ha TMD, allora sperimenta dolore orofacciale.” Possiamo rappresentare questo in logica come <math>A \Rightarrow B = \lnot A \lor B</math>, dove:<math>A</math> rappresenta "La persona ha TMD." <math>B</math> rappresenta "La persona sperimenta dolore orofacciale." In questo caso, "Se una persona ha TMD, allora sperimenta dolore orofacciale" è equivalente a dire “o la persona non ha TMD (<math>\lnot A</math>), oppure sperimenta dolore orofacciale (<math>B</math>)”. La formula è vera nei seguenti casi: Se la persona non ha TMD (<math>\lnot A</math>), l'affermazione è vera, indipendentemente dal dolore orofacciale. Se la persona ha TMD (<math>A</math>) e sperimenta dolore orofacciale (<math>B</math>), l'affermazione è vera. L'affermazione è falsa solo se la persona ha TMD (<math>A</math>) ma non sperimenta dolore orofacciale (<math>\lnot B</math>), contraddicendo la condizione di implicazione.}}
<math>A \Rightarrow B = \lnot A \lor B</math> {{Tooltip||2=Consideriamo la seguente affermazione: “Se una persona ha TMD, allora sperimenta dolore orofacciale.” Possiamo rappresentare questo in logica come <math>A \Rightarrow B = \lnot A \lor B</math>, dove:<math>A</math> rappresenta "La persona ha TMD." <math>B</math> rappresenta "La persona sperimenta dolore orofacciale." In questo caso, "Se una persona ha TMD, allora sperimenta dolore orofacciale" è equivalente a dire “o la persona non ha TMD (<math>\lnot A</math>), oppure sperimenta dolore orofacciale (<math>B</math>)”. La formula è vera nei seguenti casi: Se la persona non ha TMD (<math>\lnot A</math>), l'affermazione è vera, indipendentemente dal dolore orofacciale. Se la persona ha TMD (<math>A</math>) e sperimenta dolore orofacciale (<math>B</math>), l'affermazione è vera. L'affermazione è falsa solo se la persona ha TMD (<math>A</math>) ma non sperimenta dolore orofacciale (<math>\lnot B</math>), contraddicendo la condizione di implicazione.}}


Nessuna teoria può essere definitivamente vera; mentre ci sono esperimenti finiti per confermarla, un numero infinito potrebbe confutarla.<ref>{{cita libro  
Ma nessuna teoria può essere definitivamente confermata: un numero infinito di esperimenti futuri potrebbe sempre confutarla.<ref>{{cita libro
| autore = Evans M
| autore = Evans M
| titolo = Measuring statistical evidence using relative belief
| titolo = Measuring statistical evidence using relative belief
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26925207
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26925207
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| opera = Comput Struct Biotechnol J
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}} Gennaio 7;14:91-6.</ref>


{{qnq|Ma non è tutto così ovvio...}}
{{qnq|Ma non è tutto così ovvio...}}


...perché l'epistemologia evolve continuamente, anche in medicina:
=== '''P-value''' ===
In medicina, ci affidiamo spesso all'inferenza statistica per validare i risultati sperimentali. Uno degli strumenti più noti è il 'P-value', o valore di probabilità, un indicatore usato nei test di significatività.{{Tooltip||2=Il p-value rappresenta la probabilità che i risultati osservati siano dovuti al caso, assumendo vera l'ipotesi nulla <math> H_0 </math>. Non dovrebbe essere usato come criterio binario (ad es., <math> p < 0.05 </math>) per decisioni scientifiche, poiché valori vicini alla soglia richiedono verifiche aggiuntive, come la cross-validation. ''p-hacking'' (ripetere test per ottenere significatività) aumenta i falsi positivi. Disegni sperimentali rigorosi e la trasparenza su tutti i test condotti possono mitigare questo rischio. L’errore di tipo I aumenta con i test multipli: per <math> N </math> test indipendenti a soglia <math> \alpha </math>, il Family-Wise Error Rate (FWER) è <math> FWER = 1 - (1 - \alpha)^N </math>. La correzione di Bonferroni divide la soglia per <math>N</math>, <math>p < \frac{\alpha}{N}</math>, ma può aumentare i falsi negativi. La False Discovery Rate (FDR) di Benjamini-Hochberg permette più scoperte con una proporzione accettabile di falsi positivi. L’approccio bayesiano usa conoscenze precedenti per bilanciare prior e dati con una distribuzione posteriore, offrendo un’alternativa valida al p-value. Per combinare i p-value di più studi, la meta-analisi usa metodi come quello di Fisher: <math> \chi^2 = -2 \sum \ln(p_i) </math>. In sintesi, il p-value rimane utile se contestualizzato e integrato con altre misure, come intervalli di confidenza e approcci bayesiani.}}
 
Tuttavia, anche il P-value, per anni criterio fondamentale nella medicina basata sulle evidenze, è oggi oggetto di profonda revisione. Nel 2019, una campagna pubblicata su "Nature", firmata da oltre 800 scienziati, ha messo in discussione l’uso rigido della significatività statistica.<ref name=":1">{{cita libro
| autore = Amrhein V
| autore2 = Greenland S
| autore3 = McShane B
| titolo = Scientists rise up against statistical significance
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30894741
| opera = Nature
| anno = 2019
| DOI = 10.1038/d41586-019-00857-9
}}</ref> Questa "rivoluzione silenziosa" nel campo dell'inferenza statistica promuove un approccio più riflessivo, contestuale e scientificamente onesto. Tra le voci più autorevoli in questo dibattito troviamo:
 
* Rodgers JL – che parla di una “rivoluzione metodologica silenziosa”<ref name=":2">{{cita libro
| autore = Rodgers JL
| titolo = The epistemology of mathematical and statistical modeling: a quiet methodological revolution
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20063905
| opera = Am Psychol
| anno = 2010
| DOI = 10.1037/a0018326
}}</ref>
 
* Meehl P – che suggerisce di sostituire i test di significatività con 'intervalli di confidenza' e 'predizioni numeriche verificabili'<ref name=":3">{{cita libro
| autore = Meehl P
| titolo = The problem is epistemology, not statistics: replace significance tests by confidence intervals and quantify accuracy of risky numerical predictions
| anno = 1997
}}</ref>


'''P-value''': In medicina, ad esempio, ci affidiamo all'inferenza statistica per confermare i risultati sperimentali, specificamente il P-value {{Tooltip||2=Il p-value rappresenta la probabilità che i risultati osservati siano dovuti al caso, assumendo vera l'ipotesi nulla <math> H_0 </math>. Non dovrebbe essere usato come criterio binario (ad es., <math> p < 0.05 </math>) per decisioni scientifiche, poiché valori vicini alla soglia richiedono verifiche aggiuntive, come la cross-validation. ''p-hacking'' (ripetere test per ottenere significatività) aumenta i falsi positivi. Disegni sperimentali rigorosi e la trasparenza su tutti i test condotti possono mitigare questo rischio. L’errore di tipo I aumenta con i test multipli: per <math> N </math> test indipendenti a soglia <math> \alpha </math>, il Family-Wise Error Rate (FWER) è <math> FWER = 1 - (1 - \alpha)^N </math>. La correzione di Bonferroni divide la soglia per <math>N</math>, <math>p < \frac{\alpha}{N}</math>, ma può aumentare i falsi negativi. La False Discovery Rate (FDR) di Benjamini-Hochberg permette più scoperte con una proporzione accettabile di falsi positivi. L’approccio bayesiano usa conoscenze precedenti per bilanciare prior e dati con una distribuzione posteriore, offrendo un’alternativa valida al p-value. Per combinare i p-value di più studi, la meta-analisi usa metodi come quello di Fisher: <math> \chi^2 = -2 \sum \ln(p_i) </math>. In sintesi, il p-value rimane utile se contestualizzato e integrato con altre misure, come intervalli di confidenza e approcci bayesiani.}}, un "test di significatività" che valuta la validità dei dati. Tuttavia, anche questo concetto radicato ora è messo in discussione. Uno studio recente ha evidenziato una campagna nella rivista "Nature" contro l'uso del p-value.<ref name=":1">{{cita libro
* Sprenger & Hartmann – promotori della 'filosofia Bayesiana della scienza'<ref name=":4">{{cita libro
| autore = Amrhein V
| autore = Sprenger J
| autore2 = Greenland S
| autore2 = Hartmann S
| autore3 = McShane B
| titolo = Bayesian Philosophy of Science. Variations on a Theme by the Reverend Thomas Bayes
| titolo = Scientists rise up against statistical significance
| anno = 2019
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30894741
| editore = Oxford University Press
| volume =
}}</ref>
| opera = Nature
 
| anno = 2019
La 'American Statistical Association' ha sostenuto questo cambiamento pubblicando un numero speciale della rivista 'The American Statistician', intitolato “Statistical Inference in the 21st Century: A World Beyond p < 0.05”.<ref name="wasser">{{cita libro
| editore =
| autore = Wasserstein RL
| città =
| autore2 = Schirm AL
| ISBN =
| autore3 = Lazar NA
| LCCN =
| titolo = Moving to a World Beyond ''p'' < 0.05
| DOI = 10.1038/d41586-019-00857-9
| url = https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/00031305.2019.1583913
| OCLC =
| opera = Am Stat
}} Mar;567(7748):305-307.</ref> Firmata da oltre 800 scienziati, questa campagna segna una "rivoluzione silenziosa" nell'inferenza statistica, incoraggiando un approccio riflessivo e modesto alla significatività.<ref name=":2">{{cita libro
| anno = 2019
| autore = Rodgers JL
| DOI = 10.1080/00031305.2019.1583913
| titolo = The epistemology of mathematical and statistical modeling: a quiet methodological revolution
}}</ref> Il volume propone nuove modalità di rappresentazione dell’incertezza e invita a superare la dipendenza dal P-value come unica metrica della verità scientifica.
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20063905
| volume =
| opera = Am Psychol
| anno = 2010
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI = 10.1037/a0018326
| OCLC =
}} Gennaio;65(1):1-12.</ref><ref name=":3">{{cita libro
| autore = Meehl P
| titolo = The problem is epistemology, not statistics: replace significance tests by confidence intervals and quantify accuracy of risky numerical predictions
| url =
| volume =
| opera =
| anno = 1997
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI =
| OCLC =
}}</ref><ref name=":4">{{cita libro  
| autore = Sprenger J
| autore2 = Hartmann S
| titolo = Bayesian Philosophy of Science. Variations on a Theme by the Reverend Thomas Bayes
| url =
| volume =
| opera =
| anno = 2019
| editore = Oxford University Press
| città = Oxford
| ISBN =
| LCCN =
| DOI =
| OCLC =
}}</ref> L'American Statistical Association ha contribuito a questa discussione pubblicando un numero speciale di "The American Statistician Association" intitolato "Statistical Inference in the 21st Century: A World Beyond p < 0.05." Esso offre nuovi modi per esprimere la significatività della ricerca e abbraccia l'incertezza.<ref name="wasser">{{cita libro  
| autore = Wasserstein RL
| autore2 = Schirm AL
| autore3 = Lazar NA
| titolo = Moving to a World Beyond ''p'' < 0.05
| url = https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/00031305.2019.1583913
| volume =
| opera = Am Stat
| anno = 2019
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI = 10.1080/00031305.2019.1583913
| OCLC =
}} 73, 1–19.</ref>


'''Interdisciplinarità''': Risolvere problemi basati sulla scienza richiede sempre più ricerca interdisciplinare (IDR), come sottolineato dal progetto Horizon 2020 dell'Unione Europea. <ref>Unione Europea, ''[https://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en/h2020-section/societal-challenges Horizon 2020]''</ref> Tuttavia, l'IDR presenta sfide cognitive, in parte a causa del predominante "Paradigma Fisico della Scienza" che limita il suo riconoscimento. Il "Paradigma Ingegneristico della Scienza" è stato proposto come alternativa, concentrandosi su strumenti tecnologici e collaborazione. I ricercatori hanno bisogno di "scaffolds metacognitivi"—strumenti per migliorare la comunicazione interdisciplinare e la costruzione della conoscenza.<ref name=":0">{{cita libro
| autore = Boon M
| autore2 = Van Baalen S
| titolo = Epistemology for interdisciplinary research - shifting philosophical paradigms of science
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6383598/
| volume =
| opera = Eur J Philos Sci
| anno = 2019
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI = 10.1007/s13194-018-0242-4
| OCLC =
}} 9(1):16.</ref><ref>{{cita libro
| autore = Boon M
| titolo = An engineering paradigm in the biomedical sciences: Knowledge as epistemic tool
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28389261
| volume =
| opera = Prog Biophys Mol Biol
| anno = 2017
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI = 10.1016/j.pbiomolbio.2017.04.001
| OCLC =
}} Ottobre;129:25-39.</ref>
==Interdisciplinarità==
==Interdisciplinarità==
Una visione superficiale potrebbe suggerire un conflitto tra la disciplinarità del "{{Tooltip|Paradigma Fisico della Scienza|2=Il "Paradigma Fisico della Scienza" descrive un approccio epistemologico prevalente nelle scienze fisiche, incentrato su modelli deterministici e metodologie sperimentali rigorose. Questo paradigma si basa su osservazioni empiriche e sul metodo scientifico per cercare leggi universali che governano i fenomeni naturali.''' Caratteristiche chiave''' 1. ''Determinismo'': Assume che i fenomeni naturali seguano leggi fisse, permettendo previsioni accurate basate su condizioni iniziali. 2. ''Misurabilità e riproducibilità'': Sottolinea misurazioni quantitative ed esperimenti riproducibili per confermare risultati in diversi contesti. 3. ''Isolamento delle variabili'': Si concentra sull'analisi di effetti specifici isolando le variabili, spesso idealizzando sistemi in condizioni controllate. Sebbene efficace nelle scienze naturali classiche, il paradigma fisico ha limitazioni in campi complessi come la neurofisiologia, dove le interazioni dinamiche e la variabilità sfidano i modelli deterministici. '''Applicazione nella Neurofisiologia Masticatoria''': Nella neurofisiologia masticatoria, il paradigma fisico aiuta a sviluppare modelli di base, ma non riesce a spiegare i comportamenti emergenti, come il reclutamento delle unità motorie in risposta a stimoli complessi. '''Verso un Paradigma Integrato''': Emergente è un "Paradigma Ingegneristico della Scienza", che offre un approccio più adattivo che considera la complessità, permettendo modelli predittivi più flessibili che tengono conto delle interazioni non lineari nei sistemi biologici.}}" (che evidenzia anomalie) e l'interdisciplinarità del "{{Tooltip|Paradigma Ingegneristico della Scienza|Il '''Paradigma Ingegneristico della Scienza''' enfatizza le applicazioni pratiche, la collaborazione interdisciplinare e la comprensione dei sistemi complessi. Contrasta con i modelli deterministici tradizionali, concentrandosi invece sulla risoluzione di problemi del mondo reale, particolarmente in campi come biologia, medicina e scienze sociali.''' Caratteristiche chiave''' ''Orientamento alla Risoluzione dei Problemi'': Prioritizza soluzioni a questioni complesse rispetto a modelli puramente teorici. ''Collaborazione Interdisciplinare'': Incoraggia l'integrazione della conoscenza proveniente da varie discipline, migliorando la comprensione attraverso esperienze condivise. ''Focus sui Sistemi Complessi'': Riconosce il comportamento emergente e l'interconnettività dei componenti del sistema, riconoscendo che i risultati possono essere imprevedibili e non lineari. ''Processo Iterativo'': Abbraccia un approccio adattivo, affinando i modelli in base ai dati empirici e al feedback per migliorare la reattività.'''Integrazione Tecnologica''': Applica principi ingegneristici per migliorare la progettazione della ricerca e l'analisi dei dati, utilizzando simulazioni e modellazione computazionale. '''Applicazione nella Neurofisiologia Masticatoria''' Nella neurofisiologia masticatoria, questo paradigma promuove strumenti diagnostici e approcci terapeutici innovativi. Integrando neurofisiologia, biomeccanica e scienza dei materiali, fornisce una visione completa della funzione e disfunzione della mandibola. Il Paradigma Ingegneristico della Scienza promuove collaborazione e innovazione, portando infine a progressi che migliorano la nostra comprensione dei sistemi complessi e migliorano i risultati pratici in vari campi.}}" (incentrato sugli scaffolds metacognitivi). Tuttavia, queste prospettive non sono in conflitto; sono complementari e guidano l'"Innovazione Paradigmatica" nella scienza.
Una visione superficiale potrebbe suggerire un conflitto tra la rigidità disciplinare del Paradigma Fisico della Scienza {{Tooltip||2=Il "Paradigma Fisico della Scienza" descrive un approccio epistemologico prevalente nelle scienze fisiche, incentrato su modelli deterministici e metodologie sperimentali rigorose. Questo paradigma si basa su osservazioni empiriche e sul metodo scientifico per cercare leggi universali che governano i fenomeni naturali.''' Caratteristiche chiave''' 1. ''Determinismo'': Assume che i fenomeni naturali seguano leggi fisse, permettendo previsioni accurate basate su condizioni iniziali. 2. ''Misurabilità e riproducibilità'': Sottolinea misurazioni quantitative ed esperimenti riproducibili per confermare risultati in diversi contesti. 3. ''Isolamento delle variabili'': Si concentra sull'analisi di effetti specifici isolando le variabili, spesso idealizzando sistemi in condizioni controllate. Sebbene efficace nelle scienze naturali classiche, il paradigma fisico ha limitazioni in campi complessi come la neurofisiologia, dove le interazioni dinamiche e la variabilità sfidano i modelli deterministici. '''Applicazione nella Neurofisiologia Masticatoria''': Nella neurofisiologia masticatoria, il paradigma fisico aiuta a sviluppare modelli di base, ma non riesce a spiegare i comportamenti emergenti, come il reclutamento delle unità motorie in risposta a stimoli complessi. '''Verso un Paradigma Integrato''': Emergente è un "Paradigma Ingegneristico della Scienza", che offre un approccio più adattivo che considera la complessità, permettendo modelli predittivi più flessibili che tengono conto delle interazioni non lineari nei sistemi biologici.}} e l’apertura sistemica del Paradigma Ingegneristico della Scienza {{Tooltip||2=Il '''Paradigma Ingegneristico della Scienza''' enfatizza le applicazioni pratiche, la collaborazione interdisciplinare e la comprensione dei sistemi complessi. Contrasta con i modelli deterministici tradizionali, concentrandosi invece sulla risoluzione di problemi del mondo reale, particolarmente in campi come biologia, medicina e scienze sociali.''' Caratteristiche chiave''' ''Orientamento alla Risoluzione dei Problemi'': Prioritizza soluzioni a questioni complesse rispetto a modelli puramente teorici. ''Collaborazione Interdisciplinare'': Incoraggia l'integrazione della conoscenza proveniente da varie discipline, migliorando la comprensione attraverso esperienze condivise. ''Focus sui Sistemi Complessi'': Riconosce il comportamento emergente e l'interconnettività dei componenti del sistema, riconoscendo che i risultati possono essere imprevedibili e non lineari. ''Processo Iterativo'': Abbraccia un approccio adattivo, affinando i modelli in base ai dati empirici e al feedback per migliorare la reattività.'''Integrazione Tecnologica''': Applica principi ingegneristici per migliorare la progettazione della ricerca e l'analisi dei dati, utilizzando simulazioni e modellazione computazionale. '''Applicazione nella Neurofisiologia Masticatoria''' Nella neurofisiologia masticatoria, questo paradigma promuove strumenti diagnostici e approcci terapeutici innovativi. Integrando neurofisiologia, biomeccanica e scienza dei materiali, fornisce una visione completa della funzione e disfunzione della mandibola. Il Paradigma Ingegneristico della Scienza promuove collaborazione e innovazione, portando infine a progressi che migliorano la nostra comprensione dei sistemi complessi e migliorano i risultati pratici in vari campi.}}
 
📘 Secondo un importante studio europeo,<ref>{{cita libro
| autore = Boon M
| autore2 = Van Baalen S
| titolo = Epistemology for interdisciplinary research – shifting philosophical paradigms of science
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6383598/
| opera = Eur J Philos Sci
| anno = 2019
| DOI = 10.1007/s13194-018-0242-4
}}</ref> l’interdisciplinarità richiede:
* strumenti metacognitivi ("scaffolds cognitivi")
* linguaggi comuni tra discipline diverse
* modelli epistemologici flessibili
 
Un altro studio propone un’interpretazione ingegneristica della conoscenza nei contesti biomedici:<ref>{{cita libro
| autore = Boon M
| titolo = An engineering paradigm in the biomedical sciences: Knowledge as epistemic tool
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28389261
| opera = Prog Biophys Mol Biol
| anno = 2017
| DOI = 10.1016/j.pbiomolbio.2017.04.001
}}</ref> qui la conoscenza è considerata 'uno strumento attivo' per la risoluzione di problemi clinici complessi, più che una semplice rappresentazione teorica della realtà.
 
==🌐 Verso l’Innovazione Paradigmatica==
L’intersezione tra questi due paradigmi non solo arricchisce il metodo scientifico, ma produce 'Innovazioni Paradigmatiche', cioè veri salti epistemologici.


Si potrebbe dire che le "Innovazioni" rappresentano i "Progressi della Scienza", come illustrato nell'articolo "Basi Scientifiche dell'Odontoiatria" di Yegane Guven, che esplora l'impatto delle rivoluzioni biologiche e digitali sull'odontoiatria.<ref>{{cita libro  
🧬 Come nota Yegane Guven nella sua rassegna sulla medicina e odontoiatria digitali:<ref>{{cita libro
| autore = Guven Y
| autore = Guven Y
| titolo = Scientific basis of dentistry
| titolo = Scientific basis of dentistry
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5624148/
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5624148/
| volume =
| opera = J Istanb Univ Fac Den
| opera = J Istanb Univ Fac Den
| anno = 2017
| anno = 2017
| DOI = 10.17096/jiufd.04646
| editore =
}}</ref> l’innovazione nasce spesso da:
| città =
* rivoluzioni biologiche e digitali
| ISBN =
* contaminazioni disciplinari
| LCCN =
* visione sistemica anziché riduzionista
| DOI = 10.17096/jiufd.04646
| OCLC =
}} 51(3): 64–71. Pubblicato online il 2 ottobre 2017. PMCID: PMC5624148 - PMID: 29114433 </ref> Il vero progresso scientifico non è realizzato solo attraverso "Innovazioni Incrementali" o "Innovazioni Radicali", ma attraverso "Innovazioni Paradigmatiche".


Le "Innovazioni Paradigmatiche" rappresentano un cambiamento di pensiero che si diffonde attraverso l'umanità, influenzando la società su molti livelli, dalla rivoluzione copernicana ai metodi stocastici applicati ai fenomeni biologici.<ref>{{cita libro
Questi cambiamenti non sono incrementali, ma 'paradigmatici', nel senso che modificano l’intero modo in cui pensiamo, osserviamo e trattiamo i sistemi clinici, tanto quanto la funzione masticatoria.
| autore = Zhao XF
| autore2 = Gojo I
| autore3 = York T
| autore4 = Ning Y
| autore5 = Baer MR
| titolo = Diagnosis of biphenotypic acute leukemia: a paradigmatic approach
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2776262
| volume =
| opera = Int J Clin Exp Pathol
| anno = 2010
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI =
| OCLC =
}} Pubblicato online il 10 ottobre 2009. PMCID: PMC2776262 - PMID: 19918331. 3(1): 75–86.</ref>


Questo contesto epistemologico, che include iniziative come i Criteri Diagnostici di Ricerca per i Disturbi Temporomandibolari (RDC/TMD) e la Medicina Basata sulle Evidenze, si allinea con l'obiettivo di Masticationpedia di evidenziare anomalie che stimolino cambiamenti nel pensiero scientifico, portando infine a "Innovazione Paradigmatica".
{{q2|L'interdisciplinarità non è un lusso teorico, ma una necessità pratica nella medicina dei sistemi complessi.}}


==Malocclusione Dentale==
==Malocclusione Dentale==
"Malocclusione" deriva dal latino *malum* (male) e *occludere* (chiudere), letteralmente "chiusura sbagliata" dei denti.<ref>Termine attribuito a [[Wpen:Edward Angle|Edward Angle]], considerato il padre dell’ortodonzia moderna.</ref> Sebbene intuitivo, il termine “malocclusione” implica un giudizio di valore (“male”) che non è sempre supportato da prove cliniche funzionali.
🧪 Una ricerca su PubMed per la parola "malocclusion" produce oltre 33.000 articoli.<ref>Pubmed, ''[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=%22malocclusion%22 Malocclusion]''</ref> Tuttavia, cercando “diagnosi interdisciplinare della malocclusione”, i risultati crollano a soli quattro articoli.<ref>Pubmed, ''[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=interdisciplinary+diagnostics+of+malocclusions Diagnosi interdisciplinare delle malocclusioni]''</ref>
{{qnq|Questi dati suggeriscono che il concetto di "malocclusione" è stato sovrautilizzato senza adeguato approfondimento funzionale.}}
📌 Uno studio di Smaglyuk et al. sottolinea la necessità di un approccio diagnostico interdisciplinare, specialmente nei bambini:<ref>{{cita libro
| autore = Smaglyuk LV
| autore2 = Voronkova HV
| autore3 = Karasiunok AY
| autore4 = Liakhovska AV
| autore5 = Solovei KO
| titolo = Interdisciplinary approach to diagnostics of malocclusions (review)
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31175796
| opera = Wiad Lek
| anno = 2019
}}</ref>
{{q2|La diagnosi, le strategie terapeutiche e la prevenzione delle anomalie dento-facciali devono considerare l'organismo nel suo insieme, specialmente nei bambini in fase di sviluppo.}}


"Malocclusione" deriva dal latino "malum", che significa "cattivo" o "sbagliato", e si riferisce a una chiusura impropria dei denti.<ref>Attribuita a [[Wpen:Edward Angle|Edward Angle]], il padre dell'ortodonzia moderna, che la coniò come specificazione di ''occlusione''.</ref> La nozione di "chiusura" può sembrare intuitiva, ma "cattivo" richiede una considerazione attenta in un contesto medico.
==📊 Verso i “Dismorfismi Occlusali”==
📎 In Masticationpedia si preferisce parlare di "Dismorfismi occlusali”, poiché:


Una ricerca per "Malocclusione" su PubMed ha prodotto 33.309 articoli,<ref>Pubmed, ''[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=%22malocclusion%22 Malocclusione]''</ref> riflettendo una mancanza di consenso sul termine. Lo studio di Smaglyuk e colleghi sottolinea l'importanza di un approccio interdisciplinare nella diagnosi delle malocclusioni.<ref>{{cita libro
- non tutte le occlusioni non simmetriche sono patologiche
| autore = Smaglyuk LV
 
| autore2 = Voronkova HV
- la funzione masticatoria può essere conservata anche in presenza di asimmetrie
| autore3 = Karasiunok AY
| autore4 = Liakhovska AV
| autore5 = Solovei KO
| titolo = Interdisciplinary approach to diagnostics of malocclusions (review)
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31175796
| volume =
| opera = Wiad Lek
| anno = 2019
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI =
| OCLC =
}} 72(5 cz 1):918-922.</ref>


{{q2|La diagnosi, le strategie di trattamento e la prevenzione delle anomalie e delle deformità dento-facciali devono essere affrontate considerando l'organismo nel suo insieme. Questo è particolarmente importante nei bambini, la cui struttura fisica è ancora in formazione. L'interconnessione di vari organi e sistemi è cruciale per una pianificazione terapeutica efficace.}}
- esistono adattamenti neuromuscolari che compensano le discrepanze


Un'altra osservazione significativa dalle ricerche su PubMed sulla diagnosi interdisciplinare delle malocclusioni è la drastica diminuzione a soli quattro articoli.<ref>Pubmed, ''[https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=interdisciplinary+diagnostics+of+malocclusions diagnosi interdisciplinari delle malocclusioni]''</ref>
👉 Questo porta a una riflessione: 'è corretto trattare tutte le malocclusioni?' Non sempre.


Questi risultati suggeriscono l'emergere della fase 4 nel modello di Kuhn, indicando un potenziale cambiamento paradigmatico. Alcuni preferiscono innovazioni incrementali, mentre altri favoriscono un nuovo percorso di "Innovazione Paradigmatica".
===Caso Clinico===
Nel caso seguente, il paziente presenta:
* morso incrociato posteriore unilaterale
* morso aperto anteriore


{{qnq|Cosa significa "Malocclusione"?|}}
Sarebbe candidato a:
* trattamento ortodontico
* chirurgia ortognatica


In questo caso clinico di malocclusione, caratterizzato da un morso incrociato posteriore unilaterale e un morso aperto anteriore, sono raccomandati apparecchi ortodontici e possibilmente chirurgia ortognatica.<ref>{{cita libro
Tuttavia, il paziente 'rifiuta la terapia' riferendo una funzione masticatoria normale. Il dentista spiega i rischi di lungo termine, ma rispetta la decisione.
| autore = Reichert I
| autore2 = Figel P
| autore3 = Winchester L
| titolo = Orthodontic treatment of anterior open bite: a review article--is surgery always necessary?
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23949448
| volume =
| opera = Oral Maxillofac Surg
| anno = 2014
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI = 10.1007/s10006-013-0430-5
| OCLC =
}} Settembre;18(3):271-7.</ref> Il morso incrociato richiede un trattamento concomitante a causa della sua relazione funzionale con il morso aperto.<ref>{{cita libro
| autore = Miamoto CB
| autore2 = Silva Marques L
| autore3 = Abreu LG
| autore4 = Paiva SM
| titolo = Impact of two early treatment protocols for anterior dental crossbite on children’s quality of life
| url = https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5962250/pdf/2176-9451-dpjo-23-01-00071.pdf
| volume =
| opera = Dental Press J Orthod
| anno = 2018
| editore =
| città =
| ISBN =
| LCCN =
| DOI =
| OCLC =
}} Gennaio-Febbraio; 23(1) 71–78.</ref>


In questo caso, il paziente ha rifiutato il trattamento, insistendo sul fatto che la sua funzione masticatoria fosse a posto. Il dentista ha risposto spiegando i rischi a lungo termine di lasciare la malocclusione non trattata, ma ha rispettato la decisione del paziente di rifiutare il trattamento.
{{qnq|Cosa ci dice questo caso?}}


Il caso illustra la complessità della diagnosi della malocclusione, che coinvolge più delle sole discrepanze occlusali. Test elettrofisiologici specifici, come i potenziali evocati motori e i test di riflesso della mandibola, possono rivelare simmetria funzionale nel sistema masticatorio nonostante i problemi occlusali.
📌 Che la funzione può prevalere sulla forma. Per comprenderlo, sono stati eseguiti test elettrofisiologici:


<gallery mode="slideshow">
<gallery mode="slideshow">
File:Occlusal Centric view in open and cross bite patient.jpg|'''Figura 1a:''' Paziente con malocclusione, morso aperto e morso incrociato posteriore destro che dovrebbe essere trattato con terapia ortodontica e/o chirurgia ortognatica.
File:Occlusal Centric view in open and cross bite patient.jpg|'''Figura 1a:''' Vista occlusale centrica di un paziente con morso incrociato e aperto.
File:Bilateral Electric Transcranial Stimulation.jpg|'''Figura 1b:''' Test dei potenziali evocati motori che mostra simmetria nei muscoli masseteri destro e sinistro.
File:Bilateral Electric Transcranial Stimulation.jpg|'''Figura 1b:''' Stimolazione transcranica bilaterale: simmetria dei masseteri.
File:Jaw Jerk .jpg|'''Figura 1c:''' Test di riflesso della mandibola che rivela simmetria funzionale nel sistema masticatorio.
File:Jaw Jerk .jpg|'''Figura 1c:''' Riflesso della mandibola: simmetria funzionale confermata.
File:Mechanic Silent Period.jpg|'''Figura 1d:''' Periodo silente meccanico evocato che mostra dinamiche neuromuscolari equilibrate nonostante la malocclusione.  
File:Mechanic Silent Period.jpg|'''Figura 1d:''' Periodo silente meccanico: attivazione bilaterale equilibrata.
</gallery>
</gallery>


Questi risultati elettrofisiologici sfidano le interpretazioni convenzionali della malocclusione, evidenziando l'importanza di diagnosi interdisciplinari che considerino la funzione neuromuscolare oltre alle discrepanze occlusali.
🎯 I risultati mostrano una simmetria organico-funzionale 'nonostante la malocclusione visiva', suggerendo che la funzione neuromuscolare può compensare le discrepanze morfologiche.


<blockquote>''Dismorfismi Occlusali e Non Malocclusione ......che, come vedremo a breve, è un argomento completamente diverso.''</blockquote>
<blockquote>''Dismorfismi Occlusali e non Malocclusione... che, come vedremo a breve, è un argomento completamente diverso.''</blockquote>


==Conclusione==
==Conclusione==
Prima di concludere, dobbiamo chiarire che il sistema masticatorio è un "Sistema Complesso"<ref>https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_system</ref>, non un semplice meccanismo biomeccanico incentrato esclusivamente sull'occlusione dentale. L'occlusione è solo un sottoinsieme all'interno di un contesto più ampio che include recettori parodonto, fusi neuromuscolari, unità motorie, sistema nervoso centrale e articolazione temporomandibolare. Questa interazione crea " {{Tooltip|Comportamento Emergente|Il **periodo silente masseterino** (MSP) è un esempio rilevante di comportamento emergente nella neurofisiologia masticatoria. Questo riflesso viene attivato da colpi improvvisi al mento, portando a una breve cessazione dell'attività elettrica nel muscolo massetere, ed è strettamente correlato al reclutamento delle unità motorie. Durante l'MSP, c'è una specifica modulazione del reclutamento delle unità motorie, regolata dal sistema nervoso centrale, per rispondere agli stimoli esterni. Nel contesto del comportamento emergente, questo riflesso non è limitato a un singolo muscolo, ma rappresenta una risposta coordinata che coinvolge sinergie tra vari centri neuronali e muscoli antagonisti. Questa integrazione stabilizza la mandibola, adattandosi in tempo reale alla forza dello stimolo e producendo una risposta adattativa. Matematicamente, possiamo descrivere la probabilità <math>P(R)</math> di una risposta emergente come funzione delle variabili in ingresso <math>x_1, x_2, \ldots, x_n</math> che influenzano l'attivazione delle unità motorie: <math>P(R) = f(x_1, x_2, \ldots, x_n)</math> dove <math>f</math> rappresenta l'interazione non lineare tra gli stimoli in arrivo (come il tipo e l'intensità del colpo al mento) e i processi di integrazione centrale del sistema trigeminale. Questo modello aiuta a comprendere come l'MSP rifletta una risposta integrata e adattativa che emerge da circuiti neurofisiologici complessi piuttosto che da un singolo percorso neurale.}}," o comportamento masticatorio.
🔁 Prima di concludere, è essenziale chiarire che il 'sistema masticatorio' non può essere considerato come un semplice meccanismo biomeccanico, ma come un 'Sistema Complesso'.<ref>https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_system</ref>
 
🧩 Questo implica che elementi come:
 
- occlusione dentale
 
- articolazione temporomandibolare


Il comportamento emergente non può essere completamente spiegato analizzando un singolo sottoinsieme; piuttosto, deve essere valutata l'integrità dell'intero sistema. Un notevole movimento intellettuale che affronta questa sfida è l'opera di Kazem Sadegh-Zadeh, "Handbook of Analytic Philosophy of Medicine."<ref>{{cita libro  
- recettori parodontali
| autore = Sadegh-Zadeh Kazem
 
| titolo = Handbook of Analytic Philosophy of Medicine
- fusi neuromuscolari
| url = https://link.springer.com/book/10.1007/978-94-007-2260-6
 
| volume =
- sistema nervoso trigeminale centrale
| opera =
 
| anno = 2012
non agiscono isolatamente, segmentando il sistema biologico in biomeccanico e neurofisiologico  ma in 'sinergia', producendo un **Comportamento Emergente**. {{Tooltip||2=Il **periodo silente masseterino** (MSP) è un esempio rilevante di comportamento emergente nella neurofisiologia masticatoria. Questo riflesso viene attivato da colpi improvvisi al mento, portando a una breve cessazione dell'attività elettrica nel muscolo massetere, ed è strettamente correlato al reclutamento delle unità motorie. Durante l'MSP, c'è una specifica modulazione del reclutamento delle unità motorie, regolata dal sistema nervoso centrale, per rispondere agli stimoli esterni. Nel contesto del comportamento emergente, questo riflesso non è limitato a un singolo muscolo, ma rappresenta una risposta coordinata che coinvolge sinergie tra vari centri neuronali e muscoli antagonisti. Matematicamente, possiamo descrivere la probabilità <math>P(R)</math> di una risposta emergente come funzione delle variabili in ingresso <math>x_1, x_2, \ldots, x_n</math> che influenzano l'attivazione delle unità motorie: <math>P(R) = f(x_1, x_2, \ldots, x_n)</math> dove <math>f</math> rappresenta l'interazione non lineare tra gli stimoli in arrivo (come il tipo e l'intensità del colpo al mento) e i processi di integrazione centrale del sistema trigeminale. Questo modello aiuta a comprendere come l'MSP rifletta una risposta integrata e adattativa che emerge da circuiti neurofisiologici complessi piuttosto che da un singolo percorso neurale.}}
| editore = Springer  
 
| città = Dordrecht
📚 Un'importante sintesi concettuale è rappresentata dall’opera di **Kazem Sadegh-Zadeh**, *Handbook of Analytic Philosophy of Medicine*, che descrive la medicina come scienza sistemica.<ref>{{cita libro
| ISBN = 978-94-007-2259-0
| autore = Sadegh-Zadeh Kazem
| LCCN =
| titolo = Handbook of Analytic Philosophy of Medicine
| DOI = 10.1007/978-94-007-2260-6
| url = https://link.springer.com/book/10.1007/978-94-007-2260-6
| OCLC =
| anno = 2012
}}.</ref>
| editore = Springer
| ISBN = 978-94-007-2259-0
}}</ref>
 
🧠 Gli elementi del sistema masticatorio sono coerenti con l’attività del sistema nervoso trigeminale centrale, come evidenziato nei test elettrofisiologici. Questo rafforza l’idea che la "Malocclusione" sia una 'categoria euristica insufficiente': il termine corretto è "Dismorfismo Occlusale".


I vari sottoinsiemi del sistema masticatorio, come denti, occlusione, articolazioni e muscoli, mostrano "Coerenza" con il Sistema Nervoso Trigeminale Centrale, come mostrato nei test elettrofisiologici. Pertanto, "malocclusione" potrebbe non essere il termine appropriato; sarebbe più accurato parlare di "Dismorfismi Occlusali".
{{q2|Riconoscere il sistema masticatorio come "Sistema Complesso" non esclude la validità di terapie ortodontiche o protesiche, ma le arricchisce, promuovendo una prospettiva funzionale e neurofisiologica.}}


{{q2|Considerare il sistema masticatorio come un "Sistema Complesso" non nega le terapie riabilitative esistenti come protesi o ortodonzia, ma mira piuttosto ad arricchirle considerando una prospettiva interdisciplinare più ampia.}}
🏁 In questo contesto, i trattamenti 'OrthoNeuroGnathodontici' emergono come paradigmatici: integrano estetica, funzione e neuroscienze per raggiungere:


Questo approccio, esemplificato nei trattamenti OrthoNeuroGnathodontici, integra aspetti estetici e neurofisiologici per ottenere "Stabilità Occlusale" e prevenire "Recidive."<ref>Essam Ahmed Al-Moraissi, Larry M Wolford. [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27371873/ La Rotazione Antioraria del Complesso Maxillomandibolare è Stabile Rispetto alla Rotazione Oraria nella Correzione delle Deformità Dentofacciali? Una Revisione Sistematica e Meta-Analisi]. J Oral Maxillofac Surg.. 2016 Ott;74(10):2066.e1-2066.e12.doi: 10.1016/j.joms.2016.06.001. Epub 2016 11 Giugno.
- stabilità occlusale
</ref><ref>J Hoffmannová, R Foltán, M Vlk, K Klíma, G Pavlíková, O Bulik. [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19537679/ Fattori che influenzano la stabilità dell'osteotomia sagittale bilaterale del ramo della mandibola].Prague Med Rep. 2008;109(4):286-97.
</ref> Pur non sostituendo i trattamenti tradizionali, questo modello cerca di espandere la conoscenza medica e le pratiche interdisciplinari in odontoiatria.


Nel frattempo, facciamo una pausa con una domanda da Linus Sapiens, la nostra curiosa figura gialla a sinistra. Ci ricorda l'importanza di rimanere aperti a nuove prospettive nella scienza masticatoria.
- prevenzione delle recidive


[[File:Question_2.jpg|left|150px]]
- resilienza funzionale


{{qnq|Cosa intendiamo per “Sistemi Complessi” quando parliamo di funzioni masticatorie?}}
📖 Studi recenti confermano l'importanza della stabilità post-terapia:<ref>Essam Ahmed Al-Moraissi, Larry M Wolford. [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27371873/ La rotazione antioraria del complesso maxillomandibolare è stabile rispetto alla rotazione oraria nella correzione delle deformità dentofacciali]. J Oral Maxillofac Surg. 2016 Oct;74(10):2066.e1-12. doi:10.1016/j.joms.2016.06.001</ref>
<ref>J Hoffmannová et al. [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19537679/ Fattori che influenzano la stabilità dell’osteotomia sagittale del ramo mandibolare]. Prague Med Rep. 2008;109(4):286–97.</ref>


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📌 Questo paradigma 'non sostituisce' i modelli classici, ma 'li estende', creando un ponte tra biomeccanica, neuroscienze e medicina sistemica.<blockquote>{{qnq|Cosa intendiamo per “Sistemi Complessi” quando parliamo di funzioni masticatorie?}}</blockquote></div>
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Versione delle 14:21, 20 apr 2025

Introduzione

Masticationpedia
Masticationpedia
Article by: Gianni Frisardi

Abstract

Il sistema masticatorio, che comprende denti, occlusione, muscoli, articolazioni e sistema nervoso centrale e periferico, è sempre più compreso come un sistema complesso piuttosto che come un semplice meccanismo biomeccanico. Questo cambiamento di prospettiva si allinea alle fasi dei cambiamenti di paradigma di Thomas Kuhn, dove le anomalie nei modelli tradizionali innescano la ricerca di nuovi paradigmi. Nel contesto di Masticationpedia, emerge un nuovo approccio interdisciplinare alla diagnosi e al trattamento della malocclusione, concentrandosi su "Dismorfismi Occlusali" piuttosto che su "Malocclusioni". Recenti progressi nei test elettrofisiologici, come i potenziali evocati motori e i riflessi mandibolari, rivelano una simmetria funzionale nel sistema masticatorio, anche in pazienti con discrepanze occlusali. Questa scoperta sfida la comprensione tradizionale della malocclusione, suggerendo che le dinamiche neuromuscolari giocano un ruolo cruciale nel mantenimento della funzione masticatoria. Di conseguenza, sono necessarie diagnosi interdisciplinari che considerino sia i fattori occlusali che quelli neuromuscolari per una diagnosi accurata e un trattamento efficace.

Questo cambiamento di paradigma ha implicazioni per le attuali terapie riabilitative, tra cui ortodonzia e protesi, che si sono tradizionalmente concentrate sul raggiungimento della stabilità occlusale. Tuttavia, considerare il sistema masticatorio come un sistema complesso richiede un approccio integrativo che incorpora sia fattori estetici che neurofisiologici per prevenire le recidive ed ottenere una stabilità funzionale a lungo termine. Il campo emergente dei trattamenti OrthoNeuroGnathodontici esemplifica questo approccio interdisciplinare, offrendo strategie innovative per affrontare i disturbi masticatori.

Guardando il sistema masticatorio attraverso la lente della scienza della complessità, il campo dell'odontoiatria può ampliare la propria comprensione della stabilità e della disfunzione occlusale, portando infine a nuovi paradigmi di trattamento che migliorano i risultati per i pazienti. Questo nuovo modello non sostituisce i trattamenti tradizionali, ma cerca di arricchirli con una prospettiva interdisciplinare più ampia, in linea con l'evoluzione della scienza della riabilitazione masticatoria.

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L'enciclopedia clinica dedicata alla riabilitazione masticatoria ti invita a proporre articoli sui seguenti temi chiave per rimanere aderente alla 'Mission' filosofico scientifica di Masticationpedia:

  • sistema masticatorio → entità complessa
  • semplice meccanismo biomeccanico → modello riduzionista
  • anomalie → incongruenze sistemiche
  • nuovo paradigma → struttura concettuale emergente
  • malocclusione → dismorfismo occlusale
  • comprensione tradizionale → visione nosologica classica
  • dinamiche neuromuscolari → sinergie neurofunzionali
  • diagnosi interdisciplinari → inquadramento funzionale integrato
  • approccio integrativo → strategia terapeutica sistemica
  • recidive → ricadute funzionali
  • stabilità a lungo termine → omeostasi neuromuscolare
  • trattamenti OrthoNeuroGnathodontici → interventi neuro-gnatologici integrati
  • scienza della complessità → paradigma dei sistemi complessi
  • prospettiva interdisciplinare → visione transdisciplinare
  • risultati per i pazienti → esiti clinico-funzionali

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Ab ovo [1]

Prima di addentrarci nell'analisi di Masticationpedia, dobbiamo prima introdurre alcune considerazioni preliminari, in particolare riguardo a due dimensioni fondamentali—sociale e scientifico-clinica—che caratterizzano sia l'era attuale che quella immediatamente precedente.

Le fasi del cambiamento di paradigma secondo Thomas Kuhn

Negli ultimi cento anni, le innovazioni tecnologiche e metodologiche[2] sono aumentate esponenzialmente, sanche in odontoiatria. Questi sviluppi hanno avuto un impatto significativo sulla presa di decisione clinica, le scuole di pensiero e i principi fondamentali della disciplina, con l’esplicito obiettivo di migliorare la qualità della vita. Un esempio emblematico è rappresentato dalla visione proposta nella "Scienza dell’Esposizione nel XXI Secolo".[3]

Tuttavia, questa crescita accelerata non è priva di effetti collaterali concettuali. Alcuni di questi effetti possono risultare ambigui, se non addirittura contrari all’apparente progresso, e generano paradossi clinici e scientifici.[4]

Tali ambiguità, invece di indebolire l’intero edificio epistemologico, sono il sintomo di un sistema maturo, capace di riconoscere i propri limiti e di cercare un'evoluzione di paradigma, come descritto da Thomas Kuhn nella sua celebre teoria sullo sviluppo della scienza.

Le fasi di Kuhn in Odontoiatria

Thomas Kuhn identifica cinque fasi distinte nell’evoluzione di un paradigma scientifico. In Masticationpedia, ci focalizzeremo sulle tre più rilevanti, che meglio si adattano all’evoluzione della scienza riabilitativa masticatoria.

Fase 2 – Scienza Normale:
In questa fase, i ricercatori operano all’interno di un paradigma accettato, cercando di risolvere problemi specifici e affinare il modello dominante. Emergono però le prime "anomalie", cioè fenomeni che non si adattano pienamente alla teoria corrente, generando un primo segnale di instabilità.

Fase 4 – Crisi del Paradigma:
Le anomalie aumentano fino a compromettere la fiducia nel paradigma esistente. È il momento di crisi: le vecchie teorie non spiegano più i nuovi dati. In questa fase, Masticationpedia si colloca criticamente, proponendo una revisione dei modelli occlusali tradizionali, aprendo la strada alla fase successiva.

Fase 5 – Rivoluzione Scientifica:
Il paradigma dominante viene abbandonato e ne viene adottato uno nuovo, non necessariamente “più vero”, ma più adatto a spiegare i fenomeni emergenti. In Masticationpedia, questo si traduce in una nuova interpretazione della funzione masticatoria come sistema complesso neurofisiologico e non solo biomeccanico.

Epistemologia

Il cigno nero simboleggia uno dei problemi storici dell'epistemologia: se tutti i cigni che abbiamo visto finora sono bianchi, possiamo decidere che tutti i cigni sono bianchi?
File:Black Swan (Cygnus atratus) RWD.jpg
File:Duck-Rabbit illusion.jpg
Kuhn ha usato illusioni ottiche per dimostrare come un cambiamento di paradigma possa far percepire a una persona le stesse informazioni in modo completamente diverso.

Epistemologia (dal greco ἐπιστήμη, epistēmē, “conoscenza certa” o “scienza”, e λόγος, logos, “discorso”) è il ramo della filosofia che studia le condizioni necessarie per acquisire conoscenze scientifiche e i metodi attraverso i quali esse vengono raggiunte.[5]

In particolare, l’epistemologia analizza le fondamenta, la validità e i limiti della conoscenza scientifica. Nei paesi anglofoni, il termine "epistemologia" è spesso usato come sinonimo di teoria della conoscenza o gnoseologia.

Il problema centrale dell’epistemologia, oggi come al tempo di Hume,[6][7] è la questione della verificabilità.

Secondo il paradosso di Hempel, ogni esempio che non contraddice una teoria la conferma. Questo è espresso in logica proposizionale come:

AB=¬AB  Consideriamo la seguente affermazione: “Se una persona ha TMD, allora sperimenta dolore orofacciale.” Possiamo rappresentare questo in logica come AB=¬AB, dove:A rappresenta "La persona ha TMD." B rappresenta "La persona sperimenta dolore orofacciale." In questo caso, "Se una persona ha TMD, allora sperimenta dolore orofacciale" è equivalente a dire “o la persona non ha TMD (¬A), oppure sperimenta dolore orofacciale (B)”. La formula è vera nei seguenti casi: Se la persona non ha TMD (¬A), l'affermazione è vera, indipendentemente dal dolore orofacciale. Se la persona ha TMD (A) e sperimenta dolore orofacciale (B), l'affermazione è vera. L'affermazione è falsa solo se la persona ha TMD (A) ma non sperimenta dolore orofacciale (¬B), contraddicendo la condizione di implicazione.

Ma nessuna teoria può essere definitivamente confermata: un numero infinito di esperimenti futuri potrebbe sempre confutarla.[8]

Ma non è tutto così ovvio...

P-value

In medicina, ci affidiamo spesso all'inferenza statistica per validare i risultati sperimentali. Uno degli strumenti più noti è il 'P-value', o valore di probabilità, un indicatore usato nei test di significatività. Il p-value rappresenta la probabilità che i risultati osservati siano dovuti al caso, assumendo vera l'ipotesi nulla H0. Non dovrebbe essere usato come criterio binario (ad es., p<0.05) per decisioni scientifiche, poiché valori vicini alla soglia richiedono verifiche aggiuntive, come la cross-validation. p-hacking (ripetere test per ottenere significatività) aumenta i falsi positivi. Disegni sperimentali rigorosi e la trasparenza su tutti i test condotti possono mitigare questo rischio. L’errore di tipo I aumenta con i test multipli: per N test indipendenti a soglia α, il Family-Wise Error Rate (FWER) è FWER=1(1α)N. La correzione di Bonferroni divide la soglia per N, p<αN, ma può aumentare i falsi negativi. La False Discovery Rate (FDR) di Benjamini-Hochberg permette più scoperte con una proporzione accettabile di falsi positivi. L’approccio bayesiano usa conoscenze precedenti per bilanciare prior e dati con una distribuzione posteriore, offrendo un’alternativa valida al p-value. Per combinare i p-value di più studi, la meta-analisi usa metodi come quello di Fisher: χ2=2ln(pi). In sintesi, il p-value rimane utile se contestualizzato e integrato con altre misure, come intervalli di confidenza e approcci bayesiani.

Tuttavia, anche il P-value, per anni criterio fondamentale nella medicina basata sulle evidenze, è oggi oggetto di profonda revisione. Nel 2019, una campagna pubblicata su "Nature", firmata da oltre 800 scienziati, ha messo in discussione l’uso rigido della significatività statistica.[9] Questa "rivoluzione silenziosa" nel campo dell'inferenza statistica promuove un approccio più riflessivo, contestuale e scientificamente onesto. Tra le voci più autorevoli in questo dibattito troviamo:

  • Rodgers JL – che parla di una “rivoluzione metodologica silenziosa”[10]
  • Meehl P – che suggerisce di sostituire i test di significatività con 'intervalli di confidenza' e 'predizioni numeriche verificabili'[11]
  • Sprenger & Hartmann – promotori della 'filosofia Bayesiana della scienza'[12]

La 'American Statistical Association' ha sostenuto questo cambiamento pubblicando un numero speciale della rivista 'The American Statistician', intitolato “Statistical Inference in the 21st Century: A World Beyond p < 0.05”.[13] Il volume propone nuove modalità di rappresentazione dell’incertezza e invita a superare la dipendenza dal P-value come unica metrica della verità scientifica.

Interdisciplinarità

Una visione superficiale potrebbe suggerire un conflitto tra la rigidità disciplinare del Paradigma Fisico della Scienza  Il "Paradigma Fisico della Scienza" descrive un approccio epistemologico prevalente nelle scienze fisiche, incentrato su modelli deterministici e metodologie sperimentali rigorose. Questo paradigma si basa su osservazioni empiriche e sul metodo scientifico per cercare leggi universali che governano i fenomeni naturali. Caratteristiche chiave 1. Determinismo: Assume che i fenomeni naturali seguano leggi fisse, permettendo previsioni accurate basate su condizioni iniziali. 2. Misurabilità e riproducibilità: Sottolinea misurazioni quantitative ed esperimenti riproducibili per confermare risultati in diversi contesti. 3. Isolamento delle variabili: Si concentra sull'analisi di effetti specifici isolando le variabili, spesso idealizzando sistemi in condizioni controllate. Sebbene efficace nelle scienze naturali classiche, il paradigma fisico ha limitazioni in campi complessi come la neurofisiologia, dove le interazioni dinamiche e la variabilità sfidano i modelli deterministici. Applicazione nella Neurofisiologia Masticatoria: Nella neurofisiologia masticatoria, il paradigma fisico aiuta a sviluppare modelli di base, ma non riesce a spiegare i comportamenti emergenti, come il reclutamento delle unità motorie in risposta a stimoli complessi. Verso un Paradigma Integrato: Emergente è un "Paradigma Ingegneristico della Scienza", che offre un approccio più adattivo che considera la complessità, permettendo modelli predittivi più flessibili che tengono conto delle interazioni non lineari nei sistemi biologici. e l’apertura sistemica del Paradigma Ingegneristico della Scienza  Il Paradigma Ingegneristico della Scienza enfatizza le applicazioni pratiche, la collaborazione interdisciplinare e la comprensione dei sistemi complessi. Contrasta con i modelli deterministici tradizionali, concentrandosi invece sulla risoluzione di problemi del mondo reale, particolarmente in campi come biologia, medicina e scienze sociali. Caratteristiche chiave Orientamento alla Risoluzione dei Problemi: Prioritizza soluzioni a questioni complesse rispetto a modelli puramente teorici. Collaborazione Interdisciplinare: Incoraggia l'integrazione della conoscenza proveniente da varie discipline, migliorando la comprensione attraverso esperienze condivise. Focus sui Sistemi Complessi: Riconosce il comportamento emergente e l'interconnettività dei componenti del sistema, riconoscendo che i risultati possono essere imprevedibili e non lineari. Processo Iterativo: Abbraccia un approccio adattivo, affinando i modelli in base ai dati empirici e al feedback per migliorare la reattività.Integrazione Tecnologica: Applica principi ingegneristici per migliorare la progettazione della ricerca e l'analisi dei dati, utilizzando simulazioni e modellazione computazionale. Applicazione nella Neurofisiologia Masticatoria Nella neurofisiologia masticatoria, questo paradigma promuove strumenti diagnostici e approcci terapeutici innovativi. Integrando neurofisiologia, biomeccanica e scienza dei materiali, fornisce una visione completa della funzione e disfunzione della mandibola. Il Paradigma Ingegneristico della Scienza promuove collaborazione e innovazione, portando infine a progressi che migliorano la nostra comprensione dei sistemi complessi e migliorano i risultati pratici in vari campi.

📘 Secondo un importante studio europeo,[14] l’interdisciplinarità richiede:

  • strumenti metacognitivi ("scaffolds cognitivi")
  • linguaggi comuni tra discipline diverse
  • modelli epistemologici flessibili

Un altro studio propone un’interpretazione ingegneristica della conoscenza nei contesti biomedici:[15] qui la conoscenza è considerata 'uno strumento attivo' per la risoluzione di problemi clinici complessi, più che una semplice rappresentazione teorica della realtà.

🌐 Verso l’Innovazione Paradigmatica

L’intersezione tra questi due paradigmi non solo arricchisce il metodo scientifico, ma produce 'Innovazioni Paradigmatiche', cioè veri salti epistemologici.

🧬 Come nota Yegane Guven nella sua rassegna sulla medicina e odontoiatria digitali:[16] l’innovazione nasce spesso da:

  • rivoluzioni biologiche e digitali
  • contaminazioni disciplinari
  • visione sistemica anziché riduzionista

Questi cambiamenti non sono incrementali, ma 'paradigmatici', nel senso che modificano l’intero modo in cui pensiamo, osserviamo e trattiamo i sistemi clinici, tanto quanto la funzione masticatoria.

«L'interdisciplinarità non è un lusso teorico, ma una necessità pratica nella medicina dei sistemi complessi.»

Malocclusione Dentale

"Malocclusione" deriva dal latino *malum* (male) e *occludere* (chiudere), letteralmente "chiusura sbagliata" dei denti.[17] Sebbene intuitivo, il termine “malocclusione” implica un giudizio di valore (“male”) che non è sempre supportato da prove cliniche funzionali.

🧪 Una ricerca su PubMed per la parola "malocclusion" produce oltre 33.000 articoli.[18] Tuttavia, cercando “diagnosi interdisciplinare della malocclusione”, i risultati crollano a soli quattro articoli.[19]

Questi dati suggeriscono che il concetto di "malocclusione" è stato sovrautilizzato senza adeguato approfondimento funzionale.

📌 Uno studio di Smaglyuk et al. sottolinea la necessità di un approccio diagnostico interdisciplinare, specialmente nei bambini:[20]

«La diagnosi, le strategie terapeutiche e la prevenzione delle anomalie dento-facciali devono considerare l'organismo nel suo insieme, specialmente nei bambini in fase di sviluppo.»

📊 Verso i “Dismorfismi Occlusali”

📎 In Masticationpedia si preferisce parlare di "Dismorfismi occlusali”, poiché:

- non tutte le occlusioni non simmetriche sono patologiche

- la funzione masticatoria può essere conservata anche in presenza di asimmetrie

- esistono adattamenti neuromuscolari che compensano le discrepanze

👉 Questo porta a una riflessione: 'è corretto trattare tutte le malocclusioni?' Non sempre.

Caso Clinico

Nel caso seguente, il paziente presenta:

  • morso incrociato posteriore unilaterale
  • morso aperto anteriore

Sarebbe candidato a:

  • trattamento ortodontico
  • chirurgia ortognatica

Tuttavia, il paziente 'rifiuta la terapia' riferendo una funzione masticatoria normale. Il dentista spiega i rischi di lungo termine, ma rispetta la decisione.

Cosa ci dice questo caso?

📌 Che la funzione può prevalere sulla forma. Per comprenderlo, sono stati eseguiti test elettrofisiologici:

🎯 I risultati mostrano una simmetria organico-funzionale 'nonostante la malocclusione visiva', suggerendo che la funzione neuromuscolare può compensare le discrepanze morfologiche.

Dismorfismi Occlusali e non Malocclusione... che, come vedremo a breve, è un argomento completamente diverso.

Conclusione

🔁 Prima di concludere, è essenziale chiarire che il 'sistema masticatorio' non può essere considerato come un semplice meccanismo biomeccanico, ma come un 'Sistema Complesso'.[21]

🧩 Questo implica che elementi come:

- occlusione dentale

- articolazione temporomandibolare

- recettori parodontali

- fusi neuromuscolari

- sistema nervoso trigeminale centrale

non agiscono isolatamente, segmentando il sistema biologico in biomeccanico e neurofisiologico ma in 'sinergia', producendo un **Comportamento Emergente**.  Il **periodo silente masseterino** (MSP) è un esempio rilevante di comportamento emergente nella neurofisiologia masticatoria. Questo riflesso viene attivato da colpi improvvisi al mento, portando a una breve cessazione dell'attività elettrica nel muscolo massetere, ed è strettamente correlato al reclutamento delle unità motorie. Durante l'MSP, c'è una specifica modulazione del reclutamento delle unità motorie, regolata dal sistema nervoso centrale, per rispondere agli stimoli esterni. Nel contesto del comportamento emergente, questo riflesso non è limitato a un singolo muscolo, ma rappresenta una risposta coordinata che coinvolge sinergie tra vari centri neuronali e muscoli antagonisti. Matematicamente, possiamo descrivere la probabilità P(R) di una risposta emergente come funzione delle variabili in ingresso x1,x2,,xn che influenzano l'attivazione delle unità motorie: P(R)=f(x1,x2,,xn) dove f rappresenta l'interazione non lineare tra gli stimoli in arrivo (come il tipo e l'intensità del colpo al mento) e i processi di integrazione centrale del sistema trigeminale. Questo modello aiuta a comprendere come l'MSP rifletta una risposta integrata e adattativa che emerge da circuiti neurofisiologici complessi piuttosto che da un singolo percorso neurale.

📚 Un'importante sintesi concettuale è rappresentata dall’opera di **Kazem Sadegh-Zadeh**, *Handbook of Analytic Philosophy of Medicine*, che descrive la medicina come scienza sistemica.[22]

🧠 Gli elementi del sistema masticatorio sono coerenti con l’attività del sistema nervoso trigeminale centrale, come evidenziato nei test elettrofisiologici. Questo rafforza l’idea che la "Malocclusione" sia una 'categoria euristica insufficiente': il termine corretto è "Dismorfismo Occlusale".

«Riconoscere il sistema masticatorio come "Sistema Complesso" non esclude la validità di terapie ortodontiche o protesiche, ma le arricchisce, promuovendo una prospettiva funzionale e neurofisiologica.»

🏁 In questo contesto, i trattamenti 'OrthoNeuroGnathodontici' emergono come paradigmatici: integrano estetica, funzione e neuroscienze per raggiungere:

- stabilità occlusale

- prevenzione delle recidive

- resilienza funzionale

📖 Studi recenti confermano l'importanza della stabilità post-terapia:[23] [24]

📌 Questo paradigma 'non sostituisce' i modelli classici, ma 'li estende', creando un ponte tra biomeccanica, neuroscienze e medicina sistemica.

Cosa intendiamo per “Sistemi Complessi” quando parliamo di funzioni masticatorie?

Bibliography & references
  1. Latino per 'sin dall'inizio'
  2. Heft MW, Fox CH, Duncan RP, «Assessing the Translation of Research and Innovation into Dental Practice», in JDR Clin Trans Res, 2019».
    DOI:10.1177/2380084419879391 
  3. «Exposure Science in the 21st Century. A Vision and a Strategy», National Research Council, Division on Earth and Life Studies, 2012».
    ISBN: 0-309-26468-5 
  4. Liu L, Li Y, «The unexpected side effects and safety of therapeutic monoclonal antibodies», in Drugs Today, 2014, Barcellona».
    DOI:10.1358/dot.2014.50.1.2076506 
  5. Il termine è stato coniato dal filosofo scozzese James Frederick Ferrier, nel suo Institutes of Metaphysic (1854); vedi Internet Encyclopedia of Philosophy, James Frederick Ferrier (1808—1864).
  6. David Hume (1711–1776) è stato un filosofo scozzese.
  7. Srivastava S, «Verifiability is a core principle of science», in Behav Brain Sci, Cambridge University Press, 2018».
    DOI:10.1017/S0140525X18000869 
  8. Evans M, «Measuring statistical evidence using relative belief», in Comput Struct Biotechnol J, 2016».
    DOI:10.1016/j.csbj.2015.12.001 
  9. Amrhein V, Greenland S, McShane B, «Scientists rise up against statistical significance», in Nature, 2019».
    DOI:10.1038/d41586-019-00857-9 
  10. Rodgers JL, «The epistemology of mathematical and statistical modeling: a quiet methodological revolution», in Am Psychol, 2010».
    DOI:10.1037/a0018326 
  11. Meehl P, «The problem is epistemology, not statistics: replace significance tests by confidence intervals and quantify accuracy of risky numerical predictions», 1997». 
  12. Sprenger J, Hartmann S, «Bayesian Philosophy of Science. Variations on a Theme by the Reverend Thomas Bayes», Oxford University Press, 2019». 
  13. Wasserstein RL, Schirm AL, Lazar NA, «Moving to a World Beyond p < 0.05», in Am Stat, 2019».
    DOI:10.1080/00031305.2019.1583913 
  14. Boon M, Van Baalen S, «Epistemology for interdisciplinary research – shifting philosophical paradigms of science», in Eur J Philos Sci, 2019».
    DOI:10.1007/s13194-018-0242-4 
  15. Boon M, «An engineering paradigm in the biomedical sciences: Knowledge as epistemic tool», in Prog Biophys Mol Biol, 2017».
    DOI:10.1016/j.pbiomolbio.2017.04.001 
  16. Guven Y, «Scientific basis of dentistry», in J Istanb Univ Fac Den, 2017».
    DOI:10.17096/jiufd.04646 
  17. Termine attribuito a Edward Angle, considerato il padre dell’ortodonzia moderna.
  18. Pubmed, Malocclusion
  19. Pubmed, Diagnosi interdisciplinare delle malocclusioni
  20. Smaglyuk LV, Voronkova HV, Karasiunok AY, Liakhovska AV, Solovei KO, «Interdisciplinary approach to diagnostics of malocclusions (review)», in Wiad Lek, 2019». 
  21. https://en.wikipedia.org/wiki/Complex_system
  22. Sadegh-Zadeh Kazem, «Handbook of Analytic Philosophy of Medicine», Springer, 2012».
    ISBN: 978-94-007-2259-0 
  23. Essam Ahmed Al-Moraissi, Larry M Wolford. La rotazione antioraria del complesso maxillomandibolare è stabile rispetto alla rotazione oraria nella correzione delle deformità dentofacciali. J Oral Maxillofac Surg. 2016 Oct;74(10):2066.e1-12. doi:10.1016/j.joms.2016.06.001
  24. J Hoffmannová et al. Fattori che influenzano la stabilità dell’osteotomia sagittale del ramo mandibolare. Prague Med Rep. 2008;109(4):286–97.

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